Radical Torino

Nelle sale dell’Archivio di Stato di Torino, dal 30 maggio fino al 30 giugno, è possibile visitare la mostra Radical city, una rassegna sull’architettura radicale curata da Emanuele Piccardo. L’architettura radicale, attiva in Italia dal 1963 al 1973, vedeva la città come spazio di sperimentazione e per molti anni è stata esclusa dalla storia dell’architettura ufficiale. Adesso, le velleità eversive di Archizoom, Superstudio, UFO, Gianni Pettena, Ugo La Pietra, Pietro Derossi/Strum, 9999, Zziggurat vengono riproposte da questa mostra nell ambito della seconda edizione di “Architettura in città”.

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Rivoluzione digitale?

Sono on line le risorse digitali dell’Archivio di Stato di Napoli qui. Ho saputo di questo progetto poco fa da twitter, incuriosita ho cliccato sul link e ho trovato le immagini degli inventari cartacei presenti nell’Istituto. Sinceramente, non riesco a capire a cosa serva mettere on line digitalizzazioni di inventari, spesso manoscritti e compilati con vecchi criteri. Posso sfogliarmeli comodamente da casa e poi? Non posso fare una ricerca per parola chiave, non posso incrociare dati, non posso fare niente di niente.

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A volte ritornano bis

Oggi è il 25 aprile, in Italia festa della Liberazione dal nazi-fascismo, allora prima di elencare le altre cose che sono successe durante la mia assenza, mi sembra doveroso menzionare gli Archivi della Resistenza, che raccolgono audio, video e foto della lotta partigiana.

Ricominciamo con l’elenco:

  • Su Archivi del novecento è consultabile il nuovo inventario della serie dedicata ad Aldo Moro del fondo Sergio Flamigni. La serie Caso Moro, che fa parte della sezione III del fondo, conserva le carte relative alle indagini svolte da Sergio Flamigni, membro della Commissione Moro, dal 1978 al 2008, sulla strage di via Fani, sul sequestro e sull’omicidio dello statista.
  • Molto interessante mi sembra  anche l’Archivio digitale Pio La Torre, che raccoglie e pubblica i documenti, di varia fonte, sull’attività politica e sindacale di La Torre. Come il precedente fa parte della Rete archivi per non dimenticare del portale SAN.
  • La mostra Fare gli italiani, allestita a Torino per il 150° dell’Unità, continua sul web qui a cura dell’Archivio Luce e di regesta.exe.
  • Il 25 marzo, a Lisbona, è morto Antonio Tabucchi. Oggi 25 de abril, in Portogallo si festeggia l’anniversario della Rivoluzione dei garofani che, nel 1974, rovesciò il regime dittatoriale instaurato 48 anni prima.

Buona Liberazione a tutti.

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A volte ritornano

Sono stata impegnata in una cosa di cui poi vi parlerò e ho trascurato – ho dovuto trascurare – mem.doc.!

Ma cosa è successo durante la mia assenza?

  • Dal 20 aprile è scaricabile e installabile l’applicazione web open source per la descrizione degli archivi storici Archimista 1.0.0, basta iscriversi qui. Il progetto è promosso da DGA, Regione Lombardia e Regione Piemonte e l’applicazione è stata sviluppata da codex. Sul sito di Archimista trovate anche un forum, il codice sorgente è su github e per “consigli, manuali e trucchi” c’è sempre Frammenti Semantici.
  • Il direttivo dell’ANAI Lombardia è stato rinnovato e anche il blog. Nella home page leggo dell’approvazione da parte della Camera dei deputati del Testo Unificato sulla disciplina delle professioni non regolamentate e ne sono cautamente felice perchè:

Le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti delle attestazioni su molteplici aspetti (regolare iscrizione del professionista, requisiti e standard qualitativi, possesso della polizza assicurativa, …) previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, al fine di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali.

Però:

Tali attestazioni non rappresentano tuttavia requisito necessario per l’esercizio dell’attività professionale.

quindi non mi sembra un granchè di garanzia, anche se:

Per i settori di competenza, le medesime associazioni possono promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità a norme tecniche UNI, accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento (ACCREDIA), che possono rilasciare, su richiesta del singolo professionista anche non iscritto ad alcuna associazione, il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione.

Ci sarebbero altre cose, ma per adesso mi fermo qui.

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La terra inespugnabile

Lavori in corso

Scopri qui

 

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Nelson Mandela digital archive project

Clicca qui, trovi le lettere, i diari e le foto di Nelson Mandela e della sua battaglia contro l’apartheid. Il progetto, ancora in corso, è bello quasi quanto è grande l’uomo che vuole raccontare.

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TORNO PRESTO!

Facce da sala studio

Sono nella sala studio di un Archivio di Stato, uno piccolo e meridionale. La ricerca storica, ormai, non è più cool, e qui lo capisci bene. L’affluenza è in picchiata e le facce sono sempre le stesse, facce da sala studio appunto. L’età media è quella della pensione, si vede che la storia ha bisogno di serenità e saggezza e di tanta dedizione. Eppure l’Università è qui a due passi, appena girato l’angolo, strano che per quanto periferico questo archivio non possa offrire più niente all’accademia. Oggi c’è anche il mio studioso preferito, ex funzionario di un ente pubblico, che colora le sue giornate leggendo i Notai. Preciso, serio, affidabile e appassionato. Poi ci sono gli altri, quelli che una volta abbandonata la vita lavorativa attiva decidono di lasciare traccia del loro passaggio sulla terra scrivendo, e pubblicando soprattutto – perchè un ente pubblico che finanzi una pubblicazione che magnifica la storia del suo operato lo si trova sempre – libri di storia del territorio. In genere sono opere piene di ingenuità e inesattezze, che non sopravvivono al loro autore, per fortuna.

Poi ci sono io, da oggi collaboro ad una mostra su Zanardelli e la legge speciale per la Basilicata. Veramente la lettera d’incarico ancora non c’è e la voce di spesa che mi riguarda non è ancora stata quantificata, però mi sembra una bellissima avventura.

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Sabato italiano

La mia condizione di senza fissa occupazione ha i suoi privilegi, soprattutto nella gestione del tempo e delle letture e se non mi credete significa che la monotonia del posto fisso vi ha, ormai, corroso l’anima e la fantasia e ne sono enormemente dispiaciuta.

Però, il sabato ha sempre un sapore diverso e non so quanto c’entrino le donzellette. Ci si sveglia con più dolcezza, si fa colazione con più piacere e l’apice della mattinata lo si raggiunge con la spesa per il pranzo domenicale. Ma il momento veramente magico, quello che lascia come un senso di turbamento per tutta la giornata, è sicuramente rappresentato dal passaggio in edicola. Perchè? Perchè un giornale che non mi sognerei mai di comprare durante la settimana, come Il Foglio, superate le prime pagine, nasconde un corposo inserto (considerato il numero esiguo di pagine della testata) culturale, interessante e godibile. Sabato scorso c’erano un’ampia rilettura di Proust e un ritratto di Samuel Becket. E questo mi basta per superare l’imbarazzo dell’acquisto e ho scoperto che per arrivare alla macchina, sfuggendo a sguardi indiscreti, basta avvoltolarlo dentro un’altro giornale, come si faceva con i porno prima dell’avvento di internet.

Non è un sabato qualunque, il sabato italiano

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Proroga per la comunicazione della PEC

Sono stati prorogati nuovamente i termini per la comunicazione dell’indirizzo della PEC da parte delle imprese. Questa volta, chi non ha comunicato entro il 10 febbraio l’indirizzo, avrà tempo fino al 30 giugno 2012.

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